martedì 8 febbraio 2011

Since I've been loving you

Non sono un musicista professionista e non sono, fortunatamente nemmeno un critico musicale, quindi mi riesce molto difficile parlare di musica senza parlare di vita quotidiana e da diversi anni mi riesce difficile parlare di vita quotidiana senza parlare di Aikido.

Sono le cinque e mezza, è venerdì e sono sulla mia macchina, direzione kidojo. Le lezioni cominciano alle sette, ma il venerdì il tatami è libero dalle sei e come succede da diverso tempo io ne approfitto.

E' maggio e fa già abbastanza caldo, l'esame di primo dan è la settimana prossima. In macchina gira a ripetizione un cd con una traccia sola, in loop. Since I've been lovin' you, dall'album Led Zeppelin III, ovvero i Led Zeppelin in tutta la loro maestosità.

Per via dell'esame quando salgo sul tatami sono molto teso e per via delle 12-14 ore settimanali di allenamento a cui mi sottopongo spesso quando comincia la prima ora delle lezioni la sera sono già stanco, ma non importa. Lei continua ciclica ed instancabile, dolce e potente, anche quando non sono più in macchina con lo stereo acceso, anche quando non ho cuffie o casse, mi calma quando sono nervoso, mi carica quando penso di non poter muovere più nemmeno un solo passo.

Sono passati tre anni, tanto aikido, tanta musica e tanta vita da quell'esame ma l'effetto che mi fa quella canzone è sempre lo stesso: un pezzo struggente come solo un blues minore può essere, pieno di energia come può riuscire solo ad un gruppo perfettamente bilanciato ed al culmine della sua ispirazione collettiva. Questo pezzo è un duetto tra il lamento di Robert Plant alla voce ed il geniale fraseggio, tuttora inarrivato per incisività, di Jimmy Page alla chitarra; un pezzo sostenuto da John Paul Jones, un bassista che si permette di accomodarsi con profitto anche alle tastiere e cadenzato alle pelli da John Bonham, un batterista furioso, ma dotato di un tocco magico, ammansito per l'occasione.

Quando penso a questa canzone penso ad una frase del Doshu che è parte intengrante di come io vedo la pratica dell'Aikido: “L'Aikido mi permette di essere gentile a piacere”. Questa canzone è così ricca da poter essere malinconica, potente, graffiante, avvolgente, può essere una rasoiata e può essere una coperta calda, è solo una questione di percezione.

Ho sempre pensato che è riduttivo inquadrare un gruppo come i Led Zeppelin in un qualche genere musicale, dato che hanno scritto, autografato e reso unico un intero, pulsante capitolo di storia della Musica definendone generi e sottogeneri. Ancora più importante è che sono stati fonte infinita di ispirazione per generazioni intere di musicisti venuti dopo di loro e magari anche per chi si ritrova ad ascoltarli come un mantra prima di salire su un tatami.

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