
Stasera avevo voglia di vino, di vino rosso. E' strano perché ultimamente bevo principalmente birra.
La birra pizzica la bocca e riempie la pancia, non fa altro e ti lascia tale e quale a come ti ha trovato, nessun pensiero che va via nessun pensiero nuovo che arriva.
Ti leva la sete e la polvere dalla gola se è abbastanza fredda, poi raccoglie le sue cose e leva il disturbo prima che tu ti sia svegliato.
Stasera no, volevo proprio del vino.
Dalle mie parti il vino si produce e se ne produce di buono, la zona è più famosa per i bianchi, ma i rossi sono i miei preferiti.
Dalle mie parti del vino si dice che faccia sangue.
Dalle mie parti, uno Scrittore, che più passa il tempo e più mi ci affeziono come se fosse uno di famiglia scrive: "Per il sangue che hai perso, il vino pareggia".
Il vino manco ci passa per lo stomaco, punta dritto al cuore.
Diventa sangue, percorre le vene e le riscalda, accende la punta delle dita, arriva alla testa e la bagna come un'onda che accarezza la riva e gioca coi nostri detriti. Ogni tanto ci deposita un nuovo pensiero ed ogni tanto ne porta a largo uno vecchio.
Il sangue rischiamo di perdercelo in qualsiasi momento, per qualsiasi sciocchezza, qualsiasi addio, qualsiasi nuovo taglio e qualsiasi vecchia ferita maltrattata, oppure rischiamo di tenercelo tutto dentro, ma freddo come acqua in frigo, senza calore, senza ritmo, senza vita.
Her beaty and the moonlight overthrew you... o forse era solo il vino a riscaldarmi il sangue?
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