martedì 11 ottobre 2011

But you don't really care for music, do you...?


Stasera avevo voglia di vino, di vino rosso. E' strano perché ultimamente bevo principalmente birra.
La birra pizzica la bocca e riempie la pancia, non fa altro e ti lascia tale e quale a come ti ha trovato, nessun pensiero che va via nessun pensiero nuovo che arriva.
Ti leva la sete e la polvere dalla gola se è abbastanza fredda, poi raccoglie le sue cose e leva il disturbo prima che tu ti sia svegliato.

Stasera no, volevo proprio del vino.

Dalle mie parti il vino si produce e se ne produce di buono, la zona è più famosa per i bianchi, ma i rossi sono i miei preferiti.
Dalle mie parti del vino si dice che faccia sangue.
Dalle mie parti, uno Scrittore, che più passa il tempo e più mi ci affeziono come se fosse uno di famiglia scrive: "Per il sangue che hai perso, il vino pareggia".

Il vino manco ci passa per lo stomaco, punta dritto al cuore.
Diventa sangue, percorre le vene e le riscalda, accende la punta delle dita, arriva alla testa e la bagna come un'onda che accarezza la riva e gioca coi nostri detriti. Ogni tanto ci deposita un nuovo pensiero ed ogni tanto ne porta a largo uno vecchio.

Il sangue rischiamo di perdercelo in qualsiasi momento, per qualsiasi sciocchezza, qualsiasi addio, qualsiasi nuovo taglio e qualsiasi vecchia ferita maltrattata, oppure rischiamo di tenercelo tutto dentro, ma freddo come acqua in frigo, senza calore, senza ritmo, senza vita.

Her beaty and the moonlight overthrew you... o forse era solo il vino a riscaldarmi il sangue?


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